Trovate qui le riflessioni fatte dai ragazzi sul consumo critico...
Secondo D. "la cosa più grave è il fatto che 10 anni fa le bibite “modificate” cioè contenenti prodotti non naturali sarebbero costate un occhio della testa, ma invece oggi, siccome sono molto più diffuse di una volta non che usate di più, costano meno rispetto ai prodotti naturali che invece per la loro rarità in commercio costano di più e inoltre è più difficoltoso produrli. Ad aggravare la situazione è il fatto che adesso è più usata la plastica del vetro: necessario a produrre i prodotti genuini che usano esso per conservarne la qualità in modo migliore."
Dì la tua...verrà inserita in questo spazio ;D
Perché "Via Libera"...
Una volta il semaforo che sta a Milano, in piazza del Duomo fece una stranezza. Tutte le sue luci, ad un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi. "Attraversiamo o non attraversiamo? Stiamo o non stiamo?" Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l'insolito segnale blu, di un blu che così blu il cielo di Milano non era stato mai. In attesa di capirci qualcosa gli automobilisti strepitavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento e i pedoni più grassi gridavano: "Lei non sa chi sono io!" Gli spiritosi lanciavano frizzi: "Il verde se lo sarà mangiato il commendatore, per farci una villetta in campagna. Il rosso lo hanno adoperato per tingere i pesci ai Giardini. Col giallo sapete che ci fanno? Allungano l'olio d'oliva." Finalmente arrivò un vigile e si mise in mezzo all'incrocio a districare il traffico. Un altro vigile cercò la cassetta dei comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente. Prima di spegnersi il semaforo blu fece in tempo a pensare: "Poveretti! Io avevo dato il segnale di - via libera - per il cielo. Se mi avessero capito, ora tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio."
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